Google Earth...mi fa volare! - di Nicola Cagnazzi


Uno strumento utile per realizzare  a scopo educativo, presentazioni "frizzanti" e dinamiche.

Con la nuova versione di Google Earth basata sul Web è più facile che mai viaggiare per il pianeta e informarsi sui luoghi visitati. Trasforma i tuoi studenti in esploratori del mondo. Aiutali a sviluppare il pensiero critico e ad acquisire competenze di visualizzazione dei dati. Preparali a diventare cittadini del mondo consapevoli.


Uno strumento utile a favorire l'originalità e l'unicità di sensibilità di ogni alunno.

L'utilizzo per la didattica di questo strumento di comunicazione, permette fare spazio alla ricchezza della differenza, adeguando, di volta in volta, gli ambienti, la prassi, in base ad ogni specifica singolarità.

Permette, nel caso in cui si stia lavorando col gruppo classe, con la metodologia del Cooperative Learning, di attivare un pensiero costruttivo e condiviso tra i diversi attori all’interno dei contesti scolastici, che determini la creazione di gruppi di lavoro facilitanti le diversità, attraverso strategie  e tecnologie educativo/didattiche che possono contribuire fortemente allo sviluppo e alla crescita cognitiva e psicosociale di tutti i ragazzi della classe (e quindi anche dei ragazzi in situazioni di difficoltà).

Per fare tutto ciò, però, servono competenze diffuse in tutti gli attori coinvolti, la capacità di utilizzare e collegare luoghi a testi, immagini in modo creativo e utile a fare sintesi inedite.


Come fa?

L'insegnamento/Apprendimento procede tenendo conto delle specifiche competenze di ogni alunno e l'insegnate diventa un facilitatore, che spiega lo strumento e fornisce solo suggerimenti per quanto riguarda i contenuti; offre sostegno tecnico ampio e diffuso: in modo da rispondere alle diversità di conoscenza dello strumento e dei dispositivi di ogni alunno (c'è sempre chi ha maggiore dimestichezza con gli strumenti e chi ha una conoscenza limitata dei mezzi informatici).

Egli deve puntare sulla valorizzazione delle competenze di ognuno implementandole con quelle digitali legate allo strumento.

L'insegnante tiene conto che per la realizzazione di una presentazione con lo strumento Google Earth può contare sul  dell’imitazione nei processi di apprendimento (apprendimento cooperativo, lavori a coppie o a piccoli gruppi). 


Allora, siete pronti per iniziare? Sì? Benissimo! Mettiti bello comodo, prenditi tutto il tempo che ti occorre per concentrarti sulla lettura di quanto di seguito riportato e, cosa ancora più importante, attua le “dritte” che sto per fornirti, così da non avere problemi nell’effettuare il download di Google Earth su tutti i dispositivi e le piattaforme a tua disposizione. A me non resta altro da fare che augurarti buona lettura e, soprattutto, buon divertimento!





Prova!
Spiega ai tuoi studenti che la matematica si trova dappertutto: utilizza Google Earth per individuare figure geometriche e angoli, ad esempio osservando le diverse forme delle piscine, oppure visualizza il primo piano di un bar con i tavolini all'aperto e invita gli studenti a contare i tavoli e il numero di clienti. Per gli studenti più grandi, consulta RealWorldMath.org per scoprire un'ottima idea su come utilizzare Google Earth per insegnare matematica.

Il potere della ricerca.
Tramite la funzionalità di ricerca è facile saperne di più sui luoghi di tutto il mondo: basta fare clic per aprire la relativa scheda informativa, dove troverai informazioni dettagliate e i luoghi correlati da esplorare.


E se qualcuno ha la "Sindrome di San Tommaso"?
Basterà mostrargli un progetto realizzato con Google Earth:




In conclusione:
Si potrà far uso di questa tecnologia dell'informazione e della comunicazione, ogni qual volta che per la didattica utilizzerà: 
l'Apprendimento cooperativo: in quanto, Google Earth consente forme di cooperazione e di rispetto reciproco fra gli allievi e veicola le conoscenze/abilità/competenze.
Tutoring (apprendimento fra pari: lavori a coppie).
Didattica laboratoriale: favorisce la centralità del bambino/ragazzo. Realizza la sintesi fra sapere e fare, sperimentando in situazione.
All'insegnate potrà tornare utile per:
Procedere in modo strutturato e sequenziale: proporre attività con modello fisso e dal semplice al complesso → si faciliteranno nell’alunno l’esecuzione delle consegne, la memorizzazione e l’ordine nell’esposizione dei contenuti.
Sostenere la motivazione ad apprendere.
Lavorare perché l’alunno possa accrescere la fiducia nelle sue capacità.


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